Torino Film Festival edizione 2009
Come tutti gli anni, munita di accredito sto vivendo dentro i cinema di Torino!
Ho chiesto anche qualche giorno di permesso a lavoro per potermi godere a pieno l’evento che negli anni ha sempre significato per me qualcosa di importante.
Domenica ho visto "Breaking Upwards" di Daryl Wein, un giovane regista (26 anni!) al suo primo lungometraggio, una storia semplice, ricca di aspetti autobiografii e ben realizzata.
I due protagonisti stanno insieme da 4 anni ma la noia nella relazione comincia a farsi sentire e decidono di provae a diventare una coppia aperta.
Come dicevo, una storia semplice ma sviluppata senza ipocrisie o melodrammi anzi, con un lieve tocco umoristico alla Woody Allen.
La regia aveva qualcosa di semplicistico e forse un po’ troppo accademico ma per un regista alla prima esperienza è stato veramente un buon lavoro.
La visione di questo film mi ha gasata, mi ha fatto pensare che c’è veramente un futuro cinematografico su cui lavorare.
MA
Ieri sera ho fatto un’ora di coda per vedere Spazio Torino, rassegna storica del festival che raccoglie i "migliori" cortometraggi realizzati da registi torinesi.
Forse sono io che sto invecchiando ma vi assicuro che ho visto veramente una marea di banalità, luoghi comuni e fintintellettualismi che mi hanno demoralizzata!!!
Sono anni che continuo a chiedermi perchè tutti questi giovani registi esordienti decidano di realizzare cortometraggi tristi, ricchi di citazioni colte, estremamente accademici o estremamente anti-accademici che pero’ alla resa dei conti non ti stan dicendo nulla!