milano e i rami secchi

Sette anni fa mi trasferivo da torino a milano per un corso di specializzazione di un anno.
Alcuni amici la presero bene e furon felici per me, altri mi accusarono di voler inutilmente scappare da torino e mi tolsero il saluto.
Tornavo a casa tutti i week end, eppure persi il 70% di quelli che consideravo i miei amici.
Quell’anno capí la differenza tra AMICO e CONOSCENTE.

La settimana scorsa ho compiuto lo stesso viaggio, un secondo tentativo di trasferimento in lombardia, con il pensiero, stavolta, che difficilmente torneró.
Ho organizzato una serata con colleghi e amici, per festeggiare con una bevuta l’ultimo giorno a torino.
Molti non sono venuti, non hanno chiamato, non hanno avvisato…credo sia iniziato nuovamente il periodo di potatura dei rami secchi.

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28 Apr 2010, 6:04am
area riposo lavoro
by Soglia di Bronzo

1 comment

resoconto dei primi giorni di lavoro

La sveglia alle 6 é drammatica.
Il rientro a casa alle 21.30, pure.
Mi sto truccando e pettinando tutti i giorni…ma, la voglia, durerà ancora poco.
Ambiente di lavoro carino e simpatico ma per ora non mi sbilancio (della serie “il ragazzo è intelligente, vediamo se si applica”).
Le ferrovie nord mi hanno già regalato un deragliamento con relativa soppressione del treno per tornare a casa…evvai!
Ieri ero così assonnata che ho fatto un sonnellino dalle 16 alle 18.
Sabato è festa e non lavoro…ne sto gioiendo già adesso.
Ho voglia di andare al cinema.

P.s. Sono le sette e sono in treno, non ci penso minimamente a rileggere il post…se ci sono errori/refusi considerateli un vezzo poetico.

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elogio alla mia donna

Che nell’ultimo anno ci siamo viste tutti i singoli giorni, a lavoro e nella vita privata.
Che nell’ultimo anno non esisteva un pranzo o una colazione senza di te.
Che nell’ultimo anno abbiamo riso e pianto insieme per tutto, ci siamo confrontate e capite.
Che nell’ultimo anno mi sei stata vicina, mi hai abbracciata o cazziata quando ne avevo bisogno.

Ricordati di fare la tinta almeno una volta al mese.
Controlla sempre di non avere pezzi di insalata in mezzo ai denti quando parli con i pazienti.
Pensami ogni volta che fumi una sigaretta nel secondo ufficio.
Butta nel cestino quelle orrende scarpe beige con la zeppa.
Vienimi a trovare, che como é una bella cittá e sono sicura che ti piacerebbe.

Sei stata importante, fondamentale, mi mancherà la nostra quotidianità perché tu sei l’unica persona che mi dispiace lasciare…

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silenzio stampa

che son giorni di saluti e di traslochi

che sono un mix di emozioni incontrollabili

che c’è una fine e un inizio da gestire

e allora faccio un po’ il gioco del silenzio e sto sola con i miei pensieri

ma sto bene, molto bene

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trattenersi non fa bene al fegato

Ad un certo punto impareró che sarebbe il caso di dire quello che penso.
Ad un certo punto impareró a lottare per esprimere i miei pensieri.
Ad un certo punto impareró a dire che sto male, che mi sento ferita da una parola o da un atteggiamento.

Ad un certo punto impareró che posso anche mettere me stessa davanti agli altri senza dovermi sentire in colpa, senza pensare che sto mancando di rispetto a qualcuno, senza pensare che quella persona mi vorrá meno bene.

No, cioé, ditemi che ad un certo punto uscirò dalla mia fase geisha, no, per favore, ditemelo,..che dopo 27 anni mi sarei anche un po’ rotta le palle di questo meccanismo automatico.

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