che a me vengono strani pensieri

Tanto gentil e tanto onesta pare
la donna mia quand’ella altrui saluta,
ch’ogne lingua deven tremando muta,
e li occhi no l’ardiscon di guardare.

Ella si va, sentendosi laudare,
benignamente d’umilta’ vestuta;
e par che sia una cosa venuta
da cielo in terra a miracol mostrare.

Mostrasi si’ piacente a chi la mira,
che da’ per li occhi una dolcezza al core,
che ‘ntender non la puo’ chi no la prova;

e par che de la sua labbia si mova
uno spirito soave pien d’amore,
che va dicendo a l’anima: Sospira.

Che ci hanno fracassato le palle per anni con le teorie del dolce stil novo e della donna idealizzata….ma a me, questa poesia è sempre sembrata la descrizione di una battona con la quale Dante vive la sua prima esperienza sessuale.

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5 May 2010, 5:47pm
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by Soglia di Bronzo

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sentirsi a casa

anche se non è una casa che ho scelto io

anche se c’è un arredamento di dubbio gusto [:P]

anche se non pago il mutuo

anche se qui le tracce della mia presenza sono ancora poche

ecco…io…qui…mi sento a casa

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3 May 2010, 12:41pm
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by Soglia di Bronzo

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la famiglia, questa sconosciuta

Io con la mia famiglia ho un rapporto complicato e ogni volta che cerco di parlarne é un immane casino.
Un amore e un odio che si fondo insieme e si perdono e si mischiano, a tal punto da non capire piú dove inizia uno e finisce l’altro.
All’etá di sei anni i miei nonni, volenti o nolenti, mi hanno accolta in casa, mia madre non poteva tenermi, mio padre era meglio che stesse lontano e l’unica altra alternativa sarebbe stato un istituto.
I miei nonni hanno sempre vissuto questo ruolo di “genitori surrogati” con molta difficoltà e io ho sempre vissuto il tempo con loro con un grande senso di colpa, sentendomi mio malgrado e loro malgrado un ospite.
A 19 anni ho iniziato a lavorare per mantenermi l’università, a 21 mi sono trasferita a milano, a 22 son tornata a torino e sono andata a vivere per conto mio.
Non ho chiesto aiuto per il trasloco, non ho chiesto soldi neanche quando guadagnavo poco/pochissimo, non mi sono offesa tutte le volte che non mi sono venuti a trovare.
Ora ho 27 anni, mi sono trasferita a como, ho un lavoro a tempo indeterminato, sto con una persona che mi ama e avrei voglia di condividere tutto questo con loro per sentirmi almeno una volta parte di una famiglia.

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