caro papà…
Caro papà, ho cancellato e riscritto questo post decine di volte.
Ho saputo che leggi il mio blog.
Ho saputo che hai paura di cosa potrebbe pensare chi ti conosce leggendomi.
Non sei stato un buon padre, non vedo perchè dovrei sostenere il contrario.
Ci sono cose che mi fanno soffrire, non vedo perchè dovrei nasconderle.
Internet è un luogo libero, puoi commentare e dare il tuo punto di vista se non sei d’accordo con quello che ho scritto di te in questi anni.
Questo blog sarebbe potuta essere l’occasione per conoscere tua figlia, sapere cosa fa, cosa la interessa, come sta….ma ancora una volta hai voluto sprecare l’ennesima possibilità che ti è capitata tra le mani.
Per te l’importante è stato e sarà sempre salvare l’apparenza esterna, salvaguardare ciò che la gente pensa di te, fingerti un buon padre davanti agli occhi altrui ma la verità è che non sai neanche qual è il mio colore preferito o il mio dolce preferito.
Leggo con dolore e in cuor mio mi piace pensare che tu abbia almeno detto a tuo padre quale sia il tuo dolce preferito ed il tuo colore preferito in passato.
La rabbia è troppa ora. Un post (quasi) così l’avrei potuto scrivere io, anni fa. Ora, dopo i litigi, i musi, i silenzi, la malattia, la morte, le riflessioni lo chiuderei con un “grazie, Papy, ti voglio bene”.
Lo dico al tuo papà, perché il mio già lo sa e da quando non c’è più ogni papà è un po’ come se fosse il mio…
Fosse anche solo per ringraziarlo di averti fatta nascere e portata in salute e benessere fino a me. Lo ringrazio.
Myr
Le cose non vanno mai come credi
…lasciamoli ai loro sepolcri imbiancati.
Per fortuna c’è di meglio.
Un abbraccio,
L