Noleggiami

Sarò la tua finta fidanzata!

Se stavi cercando un sito di sexy toys o di noleggio auto mi dispiace ma sei finito nella pagina sbagliata, chiudi il browser, ricomincia e sentiti libero di mandare una mail di protesta a Google per l’errata indicizzazione.

Noleggiami, sarò la tua fidanzata surrogata!
Sono gentile, cortese, sorridente. Non mi trucco in modo esagerato, non indosso minigonne girofiga. Piaccio ai genitori di ogni età e ho superato prove di sorriso anche in situazioni estreme conquistando le peggiori suocere d’Italia.
Posso parlare di cucina con la mamma e di motori con il papà.

Sei stufo di andare ai matrimoni dei cugini e sentirti chiedere  ”Ma quando ti trovi anche tu una brava ragazza?”…Noleggiami e fammi la proposta di matrimonio davanti a tutti!

Gli amici ti prendono in giro perchè frequenti solo stronze?…Noleggiami e farai un figurone!

Sei gay e non vuoi che tuoi lo sappiano?…Noleggiami e poi digli che ti ho lasciato e per lo shock sei diventato gay!

Vuoi trovare una scusa per andartene da casa dei tuoi?…Noleggiami e digli che andiamo a vivere insieme!

(Prezzo da concordare, iva inclusa, prestazioni sessuali non contemplate, Aut.Min.Conc.)

per la serie: mi stavo annoiando e mi è venuto fuori un post cazzone

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questione di punti di vista (quando lo straniero sei tu)

[momento serietà]
[la prendo un po' alla larga, fatevene una ragione]

Come molti di voi sanno, da qualche mese mi sono trasferita nella zona di Como e ho passato gli ultimi due mesi a cercare lavoro in queste zone.

Ora, nonostante abbia un cv piuttosto nutrito, la situazione lavorativa in Italia è deprimente… quindi?
Quindi Como è a due passi dalla Svizzera (tranquilli, anche io ho dovuto accertarmene su gmaps) e mandare qualche cv in un paese in cui lo stipendio medio è il doppio del nostro, è un’occasione da non perdere.

Perchè vi racconto tutto questo?
Perchè mentre mi dirigevo al colloquio un pensiero fisso mi martellava la testa: “se mi prendono sarò una frontaliera, una lavoratrice in terra straniera, ma agli svizzeri non girano le palle?”.

Suvvia, diciamocelo, non siamo molto diversi da un cittadino extracomunitario che viene in Italia a fare un lavoro che (magari) noi non vogliamo fare, che si vende ad un prezzo inferiore al nostro e che poi spedisce i suoi guadagni a casa.

Poi ho dato un paio di testate al volante e ho pensato “Ma dai…la Svizzera è un paese civilizzato…figurarsi se gli italiani sono visti così male”

Poi oggi vedo questo “frontalieri come ratti”

una “simpatica” rappresentazione di come gli stranieri (i ratti) rubino il formaggio (lavoro) in terra svizzera.

“E vabbè, dai, è comprensibile” mi sono detta, “un po’ di ironia ci può stare” ma poi ho letto questo articolo e mi ha ricordato le campagne elettorali della Lega Nord.

in sintesi (riporto letteralmente):

- <Stiamo arrivando a quota 45.000 frontalieri un quarto della forza lavoro in Ticino. Significa che tutti i ticinesi potrebbero lavorare, ma non possono farlo perché muratori, operai, camerieri, impiegati, infermieri, ricercatori, professori dalla vicina Italia, sottopagati e comunque ben contenti di portarsi a casa stipendi che al loro paesello nemmeno si sognano (adesso poi che l’euro è in caduta libera…) gli portano via il posto da sotto il naso>

- <Il 60 per cento dei reati in Ticino è commesso da stranieri. Per omicidi o lesioni gravi siamo vicini al 70 per cento>

- <Poi ci sono gli asilanti, che entrano nell’accogliente Svizzera, vengono mantenuti e ricevono fior di sussidi>

- <in una rissa c‘è sempre di mezzo uno straniero, che per la maggior parte delle volte viene fermato e poi quasi subito rilasciato>

No, così, per dire….magari la prossima volta, prima di insultare uno straniero pensate a quanto può essere importante il punto di vista.

Per approfondire potete trovare una serie di articoli raccolti da Liquida qui

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come preparare il sushi, senza morire avvelenati

Una piccola guida per evitare di produrre lo schifo immondo che ho prodotto io, imparate dai miei errori gente!

Prima di tutto comprate al supermercato uno di quei SushiPack  con tutti gli ingredienti dentro e delle istruzioni facili facili da seguire, riportate sul retro della confezione.

sushi pack

Alla confezione così come la vedete basta aggiungere del sachè (che non ho la più pallida idea di come si scriva e che ovviamente non avevo in casa…cazzo me ne faccio del sachè), del pesce crudo (io ho usato del salmone e dei gamberetti) e a piacere delle verdure (io ho usato cetriolo e carote).

Ora che avete tutto potete cominciare.
Aprite la confezione del riso e versatelo in acqua come indicato nelle istruzioni e per la durata che vi viene consigliata….

riso sushi
NON prendete libere iniziative
Fate cuocere per 15 minuti e NON 15 minuti più 15 minuti più vabbè ancora 2 minuti.
NON  aggiungente acqua perchè vi sembra che ne manchi.
NON alzate e abbassate il fuoco in modo ossessivo compulsivo.
Coprire il riso come indicato, appena bolle l’acqua…NON dopo 20 minuti di cottura.

Mentre il riso sul fuoco cuoce tranquillo voi potete dedicarvi alla preparazione del pesce e delle verdure.
NON utilizzate gamberetti surgelati e scongelati nel micronde, rilasciano una puzza di pesce immonda, acqua a volontà e si rammoliscono….tanto era lo schifo che li ho buttati senza utilizzarli.
Se, come me, avete comprato del filetto di salmone fresco al banco pescheria, toglietelo dal frigo e tagliatelo in strisce/trancetti larghi due dita. Se non vi fa troppa fatica, cercate di tagliarlo lasciandogli un minimo di dignità. EVITATE di usare un coltello seghettato, io l’ho fatto e  il mio salmone sembrava passato nella bocca di uno squalo.

contenuto sushi

Una volta terminata la cottura del riso, aggiungete 1 cucchiaio di zucchero e 1 cucchiaio di aceto. No, NON è una battuta, dovete aggiungerli veramente se non volete che il vostro riso sappia di sabbia.

Infine copritelo con un panno (copritelo NON vuol dire avvolgetelo!!! questo riso è molto colloso, se lo avvolgete dovrete buttare il panno!!!) e lasciatelo raffreddare.

Mentre il riso si raffredda sistemate la prima alga (sì, quella cosa verde-nera appiccicosa e odorante di mare) che trovate nella scatola sulla tovaglietta di bambù.
Prendete 1/3 del riso, NON una quantità compresa tra uno e infinito, NON metà, NON tutto e posizionatelo sull’alga assicurandovi di lasciare un centimetro di spazio su ogni lato lungo.
Posizionate sopra il riso il vostro contenuto, pesce e/o verdure, bagnate le parti libere dell’alga con semplice acqua e, aiutati dalla stuola di bambù create un rollino.
rollo sushi

Non ci siete riusciti?
Niente paura, staccate l’alga dal bambù, aprite il cestino dell’immondizia, buttate la tovaglietta e riprovate.

Il rollino è pronto ma non si chiude?
Ecco che entrano in gioco le due alghe di riserva! Munitevi di forbici e tagliate delle listelle che vi serviranno  come giunture nei punti di mancato contatto….tranquilli, se non mettete il sushi sotto luce diretta nessuno se ne accorgerà.
Una volta che il rollino ha raggiunto una certa stabilità potete cominciare a tagliarlo in cilindri.

A questo punto vi avanzano 2/3 di riso, inutilizzabili per creare altri rollini di sushi visto che avete usato tutta l’alga per fare le aggiunte.
Ma NIENTE panico! Fate delle simpatiche palline con il riso avanzato, schiacciatele un poco e buttateci sopra il salmone avanzato…

il successo è assicurato, almeno nell’apparenza!!!

sushi

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le piccole cose

una persona che ti guarda, sorride e ti dice “si vede che sei innamorata”.

lui che ti viene a prendere (inaspettatamente) a lavoro per pranzare insieme.

la voglia di comprare insieme qualcosa per la casa.

un amico che ti scrive “ho sempre ammirato la forza che hai nel riprendere in mano la tua vita quando le cose non vanno come vorresti”.

Sono queste le cose che mi ricordano quanto è importante saper essere felici e gioire di ciò che si ha

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Ricominciare nel modo giusto

che ad un certo punto ci si sveglia una mattina e si pensa “sono felice della mia vita? di come sta andando, di quello che sto facendo?”

ed un tratto ti ritrovi a cambiare città e casa, cerchi un nuovo lavoro, apri un dominio tutto tuo per il blog e quasi quasi vai anche a tagliarti i capelli.

essere soddisfatti di se stessi e della propria vita è l’unica cosa che conta.

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