ho bisogno di relax e grinta

E torno a scrivere sul blog dopo una piccola pausa. Il nuovo lavoro sembra andare bene, i risultati arrivano e la stanchezza anche, sono felice e stravolta.

Io e la mia collega stiamo lavorando full-immersion, in modo totalizzante, al punto da tenere sempre a portata di mano un pezzetto di carta in cui appuntare le cose da fare.

Aspettiamo l’arrivo della sera come un bambino aspetta di scartare i regali a Natale.

E poi… poi ti succede che in lunedì uggioso in ufficio arrivi un set di bagno schiuma Palmolive tutti da provare.

Tre prodotti della linea Aromatherapy:

Morning Tonic: per iniziare la giornata con una sferzata di energia

Sensual: avvolge ed accende i sensi con la seduzione dell’olio essenziale di Rosa del Marocco e degli estratti di Ginseng

Absolute Relax: ideale per rilassarsi e coccolarsi prima di andare a letto.

Due prodotti della linea Thermal:

Thermal Fresh: per un veloce rituale di risveglio quotidiano

Mineral Massage: ideale per prendersi cura della pelle e allentare le tensioni

E un doccia schiuma Nutriente per affrontare i momenti più impegnativi e ritrovare nuova energia.

Nomi affascinanti e quasi ti commuovi al pensiero di poterti concedere un po’ di benessere.

E per un attimo ti dimentichi del lavoro, della cena da preparare, dei panni da stirare e pensi solo: DEVO tornare a casa a coccolarmi un po’.

Alla fine basta poco per volersi bene, una vasca stracolma di acqua bollente e schiuma profumata.

Ops… squilla il telefono e ritorno al mondo reale con ancora tutti i bagno schiuma in bella mostra sulla scrivania. Rispondo alla chiamata e vedo la mia collega che allunga una manina verso i prodottini con occhio interessato.

Ok, sono una persona buona, i bagnoschiuma sono tanti e lei è stanca e bisognosa di coccole quanto me… possiamo anche dividerceli.

La giornata finalmente finisce e io corro a casa. Parcheggio al volo, infilo la chiave nella serratura, entro in casa e mi fiondo in bagno. Mentre la vasca lentamente si riempie mi spoglio e sistemo i bagno schiuma Palmolive sul bordo, in esposizione.

Thermal Fresh? Alghe e Minerali? No, stasera ho bisogno di altro.

Morning Tonic? Olio essenziale al mandarino e estratto di limoncella… uhm… questo lo conservo per le mattine in cui ho bisogno di spezzare il sonno.

Sensual? Olio essenziale di Rosa del Marocco e estratto di Ginseng? No… no… questo voglio provarlo sotto la doccia con il mio lui.

Absolute Relax? Absolute Relax! sì… esatto… questo mi serve!

Finisco di riempire la vasca e mi immergo. Bicchiere di vino rosso e blackberry a tenermi compagnia… stasera mi voglio coccolare il più possibile. Sorseggio e mi rilasso.

Driiiiin… è la collega…

“Pronto?”

“Io ti adoro!!!”

“Perchè? che ho fatto?”

“Oddio sono appena uscita dalla doccia e ho provato il Mineral Massage… cavolo è fantastico!!!”

“Tesoro mio come ti capisco, io ti sto parlando da dentro la vasca! a proposito, domani prendo ferie così posso provare anche tutti gli altri bagnoschiuma che ci hanno mandato”

Se non ci credete e volete leggere altre testimonianze potete iscrivervi alla pagina Facebook Gocce di Benessere by Palmolive oppure potete correre nel supermercato più vicino al vostro ufficio nella prossima pausa pranzo.

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Non può essere un caso

S. un giorno ha deciso di dare una svolta alla sua vita, ha buttato una monetina sulla cartina dell’Italia e si è trasferita a Pavia, ringraziando Iddio per non aver fatto cadere la monetina su un posto dimenticato da Dio. Ha lasciato Torino, la sua città per più di otto anni.

V. un giorno ha deciso di dare una svolta alla sua vita, ha messo da parte qualche soldo ed è partita per Roma con mille progetti e sogni nel cassetto senza sapere bene cosa l’aspettasse e senza poter contare su nessuna conoscenza.

E. un giorno ha deciso di dare una svolta alla sua vita, ha cominciato a girovagare per il mondo, Brasile, Portogallo, Belgio tra progetti umanitari, volontariato e ricerca.

Queste sono tre delle mie più care e vecchie amiche ….e poi ci sono io….che un giorno ho deciso di dare una svolta alla mia vita, ho mollato tutto e mi sono trasferita vicino Como.

Nulla accade per caso, forse l’aria di Torino è troppo inquinata e si sente l’esigenza di cambiarla, forse siamo quattro anarchiche che non riescono a sentirsi veramente a casa da nessuna parte, forse abbiamo solo voglia di vedere cosa c’è più in là del nostro naso.

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io sono juventina, lui è interista….quest’unione non s’ha da fare

Rido come una pazza…pare una scena di vita quotidiana in CasaValle

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Io, barbie e le forbici

Quando ero piccolo odiavo le barbie.

Ad ogni Natale e compleanno c’era qualche parente che si presentava con la fantastica scatolina elegante con dentro una Barbie da collezione…e io….da buon maschiaccio quale ero (e sono) puntalmente la devastavo.
Capelli rasati a zero, vestiti tagliuttati per nuovi look e …per le più fortunate testa lanciata dalla finestra all’urlo di “voglio le macchinine”.

Poi ieri sera mi è capitato di giocare con una bimba di 7 anni. Fingere parentele, eventi, incontri e chiacchiere tra Barbie di diverse etnie, professioni, età e…ecco…mi sono divertita.
Mi sono divertita più ieri sera di quando avevo la sua età.

E poi, oggi, trovo su internet questo spot

e non posso che pensare “nulla accade per caso”….mi toccherà chiedere a Babbo Natale una Barbie per recuperare tutti gli anni perduti.

Post Scriptum
Per capirci…da piccina la Barbie mi faceva un po’ quest’effetto qui

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vivere in una piccola città

Passare da una metropoli come Torino ad un paesello come Appiano Gentile, conosciuto solo per questioni calcistiche….ha le sue problematicità.

COLLOCAZIONE
Vivere in un capoluogo di provincia implica che tutti sappiano dove si trova la città, che tutti sappiano che si abbrevia TO, che c’è la fiat e che fa freddo.
Vivere in una cittadina della provincia comasca implica la continua richiesta di precisazioni e il dramma di dover specificare “sì è in provincia di como ma non vivo sul lago”.
Senza contare frasi del tipo “allora? com’è vivere a Milano?”. Che cazzo ne so, io vivo a 40 km da Milano.

GESTIONE QUOTIDIANA
Vivere in una grande città implica servizi a portata di mano. Autobus a tutte le ore (o quasi), ospedali, farmacie, supermercati raggiungibili anche senza auto, gelaterie aperte fino a tardi.
Vivere in un paesello sperduto implica prendere la macchina pure per un caffè, avere il coprifuoco perchè dopo le 20 non ci sono più mezzi pubblici di nessun genere, trovarsi il 10 agosto alle 22 a desiderare un gelato e avere tutti i negozi dei dintorni già chiusi.

GESTIONE STRAORDINARIA
Vivere in una metropoli implica non avere la più pallida idea di come si cambi una gomma o si montino della catene da neve. Nel primo caso troverai sempre un’anima pia di passaggio, nel secondo passa lo spazzaneve….non ti servono.
Vivere isolati dal mondo con la casa in una via privata e dovendo attraversare un bosco per andare a lavoro implica che ti devi saper arrangiare per ogni evenienza.

QUALITA’ DELLA VITA
Vivere a Torino implica non avere un cane perchè si vive in un appartamento, svegliarsi in piena notte perchè han dato fuoco ad un cassonetto o stanno rubando una macchina.
Non aver mai visto dal vivo una quercia secolare o una gallina, avere figli che non hanno un posto dove giocare.
Vivere al paesello ti permette tutto questo e forse sono queste piccole cose che mi fanno dimenticare tutto il resto.

(è uno dei post più lunghi che io abbia mai scritto, non ho nessuna intenzione di rileggerlo….se trovate errori di ortografia o refusi fatemelo sapere)

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